Mazzarri lascia Napoli. Ecco dove è andato il tecnico livornese

- 13 maggio 2013

 

Juventus vs. Napoli - Serie A Tim 2012/2013

 

I fotogrammi della festa sembrano preludere all’addio. I tifosi lo cercano già prima della partita: il pullman è accompagnato all’uscita della tangenziale da un avamposto di passione. Una delegazione sale a bordo. Un appello al tecnico. «Resta con noi», urla qualcuno. «Non andare alla Roma », dice un altro. Il pubblico ha già deciso: il binomio deve continuare. Mazzarri è impassibile e scioglie la tensione pre-partita soltanto all’ingresso in campo: è accolto da un boato. Ricambia il saluto e segue la partita in maniche di camicia. La prodezza di Grillo lo fa infuriare: non vuole perdere e nella ripresa mette in campo l’artiglieria pesante. Dentro Hamsik, Insigne e Pandev per completare la rimonta. Al fischio finale alza lo sguardo e si gode lo spettacolo dei 52 mila: corre assieme alla squadra per il giro d’onore. I tifosi interpretano questo gesto come un commiato da annunciare alla termine della stagione anche se Hamsik allontana questo pensiero: «Non è assolutamente così, si tratta soltanto di un saluto al termine di una grande cavalcata ». Secondo lo slovacco, l’allenatore e Cavani non hanno già deciso. Ma le incertezze restano: il Matador ha cercato in tutti i modi di segnare. Missione compiuta con tanto di aggancio a Vojak a quota 103 al terzo posto della classifica all time dei cannonieri azzurri. Un magazziniere gli consegna pure una corona di cartone, lui preferisce non indossarla. Domenica a Roma proverà il sorpasso, nel frattempo si è fatto sotto pure il Chelsea. La priorità, comunque, si chiama Mazzarri e la scelta di dribblare i microfoni alimenta le perplessità di chi lo vorrebbe ancora in panchina. Spazio al suo vice, Frustalupi, che lascia il rebus inalterato: «Non so cosa farà. Io naturalmente resterò nel suo staff», dice con un tono di voce gentile. Il figlio del grande Mario dà un colpo all’ipotesi addio («Queste stagioni a Napoli sono state incredibili, il bilancio è davvero positivo»), un altro all’idea della riconferma («In Europa League era possibile pensare a due squadre in modo da perdere pochi punti in campionato, l’anno prossimo saremo in Champions e cambierà la strategia »). Parole in perfetto stile Mazzarri. Il diretto interessato, dal canto suo, scivola via nel ventre dello stadio: ha scelto di rifugiarsi per due giorni in Toscana. La ripresa degli allenamenti è fissata per mercoledì, giornata che si prospetta molto intensa. In ballo un pranzo con i suoi giocatori, la consueta cena sociale e la possibilità di anticipare l’incontro con De Laurentiis – che aspetta pure una risposta dallo staff medico, il confronto di ieri per il rinnovo non è stato risolutivo – dove dovrà comunicare al presidente le sue scelte. Il nuovo contratto resta sempre sul tavolo, così come la possibilità di accettare la corte della Roma e avviare un nuovo progetto. Solo l’incrocio con il patron scioglierà, in un senso o nell’altro, i dubbi. Il Napoli, dal canto suo, valuta le alternative: Guidolin sembra essersi autoescluso dopo il contatto telefonico di sabato. L’alternativa forte, dunque, resta sempre Massimiliano Allegri, in pole position rispetto a Roberto Di Matteo.

Fonte : di Pasquale Tina per La Repubblica
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