CDN – “Napoli, Lorenzo Insigne ha dubbi sul suo futuro”

A 24 anni compiuti appena ieri, Lorenzo Insigne sa di essere ad un bivio della sua carriera. Non più solo un giocatore importante per il Napoli ma un giocatore decisivo. Anzi, come spesso ribadito dal suo entourage, al centro del progetto. Un nodo che oggi è da sciogliere e che semina dubbi sul rapporto tra il club azzurro e l’unico napoletano della sua rosa. Il ritorno in Nazionale e la fiducia del ct Antonio Conte danno un colpo d’acceleratore ad una situazione che era andata già ‘scaldandosi’ nell’ultimo mese e mezzo. Tornato a pieno regime dal grave infortunio di novembre al ginocchio, Insigne si aspettava un altro tipo di impiego. Prima di quella maledetta notte a Firenze, Lorenzo era diventato per Benitez e per il Napoli un giocatore cardine, un punto di riferimento. Poi i mesi più duri, quelli delle cure e del lavoro in palestra e il rientro, a marzo, con la speranza che il film potesse riprendere lì da dove si era interrotto. Invece, Lorenzo Insigne scopre di dover ripartire da zero, a cominciare dall’eterno ballottaggio con Mertens. Gioca, lo scugnizzo di Frattamaggiore, ma non come e quanto si aspettava.

Sul futuro, intanto, si addensano le prime nubi: la squadra prende coscienza dell’addio di Benitez a fine stagione, nel gruppo si aprono crepe che si allargheranno sino a esplodere nell’amaro epilogo. Ora, a bocce ferme, Lorenzo Insigne riflette. Ad oggi neppure lui sa con certezza che Napoli verrà, quale sarà l’impostazione tecnica della squadra. E soprattutto quale sarà il suo ruolo. Un’incertezza che rende Lorenzo inquieto, impaziente. “Il suo sogno è giocare a vita con la maglia del Napoli, ma i matrimoni si fanno in due. E se il club è convinto di continuare a considerarlo fondamentale per il progetto, non ci saranno problemi” il concetto ribadito da Antonio Ottaiano, uno degli agenti di Insigne. Toccato sul vivo dalla Champions sfumata all’ultima curva di un campionato in perenne altalena, Insigne vorrebbe prendersi la sua rivincita. Dopo tre anni con 123 partite e 16 gol in maglia azzurra, sente di poter diventare un punto di riferimento. Il problema è che, sinora, dal Napoli non arrivano segnali. La squadra 2015-2016 è un cantiere aperto a cominciare dalla panchina ed è oggi persino difficile parlare col club. Andato via Bigon, non c’è un dirigente di riferimento con cui parlare di contratti ma anche di ingaggi. Nel caso di Insigne, in ballo ci sarebbe anche un ritocco sui bonus per arrotondare uno stipendio che, a scalare, toccherebbe 1,9 milioni solo nel 2019, anno di scadenza del nuovo contratto. Una situazione di incertezza che inevitabilmente crea qualche ‘mal di pancia’. E arroventa anche l’estate di Lorenzo Insigne.

Fonte: Cronache di Napoli

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